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Risparmiare energia elettrica in cucina

3 suggerimenti per una maggiore sostenibilità nella ristorazione

Koch richtet Essen auf Teller an

Nelle cucine professionali l'efficienza energetica è d'obbligo ormai da tempo. Perché in questo modo non si sprecano risorse, si rispettano le aspettative dei clienti e si riducono i costi di esercizio. E' giunto il momento!

Un cuoco attento sa come cucinare senza sprecare energia elettrica: perché nella ristorazione il 70 % dei costi riguarda proprio l'energia elettrica. Per cuocere un uovo, per esempio, due dita d'acqua in un pentolino sono più che sufficienti. E questo serve a risparmiare corrente? Ebbene sì. Perché più si riduce la quantità d'acqua, più velocemente si raggiunge il punto di ebollizione. Il consumo di energia elettrica, dunque, è molto inferiore rispetto a quando si immerge completamente l'uovo nell'acqua. Basta coprire con un coperchio e sfruttare il vapore dell'acqua che bolle. Oltrettutto l'uovo si cuoce anche più in fretta.

Grazie a piccoli trucchi come questo, gli chef di hotel, ristoranti e mense ottengono più vantaggi in uno: oltre a risparmiare tempo e risorse, riducono anche i costi dell'energia elettrica.

Una cameriera gentile serve un ospite
I clienti tornano volentieri per l'ambiente, il servizio e la qualità, ma anche per l'attenzione che ha il ristoratore verso la sostenibilità

La sostenibilità è ormai d'obbligo ai nostri giorni. Per amore dell'ambiente, ma anche perché i clienti stessi la ritengono sempre più importante anche nel settore della ristorazione. È quel che risulta da un recente sondaggio condotto da Bookatable by Michelin. Secondo i dati raccolti nove persone su dieci in Germania, Austria e Svizzera preferiscono frequentare ristoranti attenti all'ambiente. Preferiscono ristoratori che hanno un approccio sostenibile verso gli alimenti, ma che sono altrettanto attenti ad utilizzare responsabilmente acqua ed energia elettrica. In qualunque parte del mondo.

 

Conciliare l'ecologia e l'economia

La ristorazione, quindi, si trova davanti a una sfida: far quadrare il bilancio tra rispetto per l'ambiente e redditività. Con un particolare occhio di riguardo per la cucina, perché è qui che ricadono i costi maggiori. Il consumo di energia elettrica  è molto elevato, soprattutto nella fase di preparazione del cibo e l'aumento dei prezzi della corrente elettrica fa sicuramente lievitare sensibilmente i costi.

Ecco allora tre suggerimenti grazie ai quali i ristoratori possono ridurre sia il consumo di energia elettrica che i costi in cucina.

N. 1: investire in una cucina a gas o ad induzione conviene, anche per ragioni ambientali

Al giorno d'oggi in una cucina professionale tutto deve filare liscio come l'olio. La velocità è sempre più importante. Per questo non si deve impiegare troppo tempo, soprattutto per la cottura. I clienti si spazientiscono,  mettendo a rischio ogni guadagno.

Meglio evitare i piani cottura elettrici. perchè rispetto ai più veloci fornelli a gas o ad induzione arrivano a temperatura troppo lentamente, sprecando così tempo prezioso. consumando nettamente più energia. Quanto a bilancio ambientale e costi di esercizio, queste due soluzioni alternative sono sicuramente più vantaggiose.

Induktionsherd mit einem Topf mit Pilzen
Induktionsherde verbrauchen deutlich weniger Energie als Elektroherde.

Mentre i piani cottura ad induzione sono la Formula 1 in cucina, i fornelli a gas piacciono per il maggior rendimento. Sul piano ecologico sono il non plus ultra per i ristoratori, purtroppo però non sono così veloci. In compenso hanno un prezzo d' acquisto inferiore. Le moderne cucine, comunque, abbinano i vantaggi di entrambe le tecnologie e consentono di cucinare in modo ancora più attento all'ambiente ottimizzando i costi.

 

N. 2: utilizzare pentole di qualità

Casseruole, pentole e padelle di scarsa qualità sprecano energia. I prodotti a buon mercato spesso non sono ben isolati e sprecano inutilmente del calore prezioso. Il tempo di cottura si prolunga, mentre il contatore della corrente pian piano si surriscalda. Meglio di no. Lo stesso vale per le pentole vecchie: se il fondo non è più regolare, la superficie di contatto non ottimale fa aumentare il consumo di energia anche del 30 %. Nella ristorazione questo può succedere facilmente, considerata la frequenza con cui si utilizzano le pentole. E i costi aumentano. Le pentole di cattiva qualità, insomma, danneggiano il risultato della vostra attività. Ristoranti e hotel dovrebbero investire in attrezzature di qualità.

 

N. 3: privilegiare gli alimenti freschi rispetto a quelli surgelati

Le nostre nonne lo hanno sempre detto: le cose fresche hanno un sapore migliore. In più, oggi sappiamo che cucinare con alimenti freschi, a differenza di quelli surgelati, permette di aumentare l'efficienza e tutelare meglio l'ambiente. Infatti i costi per l'energia elettrica necessaria a conservare e scongelare gli alimenti surgelati sono una voce importante nell'economia di una grande cucina.

La soluzione giusta è fare la spesa al mercato all'ingrosso la mattina presto. I clienti notano la differenza e tornano volentieri. Insomma, il vantaggio è doppio.

 

Una signora compra la verdura fresca al mercato
Per conservare frutta e verdura fresche non si consuma tanta elettricità come per i prodotti surgelati, e il cliente nota la differenza

Cucinare senza sprechi aiuta a ridurre i costi di esercizio.

Naturalmente ci sono molti altri modi per organizzare le attività in cucina in modo (più) sostenibile. E anche per risparmiare sui costi. Ma i nostri tre consigli sono per lo meno un buon inizio. Non perdete altro tempo. Alla fine è un vantaggio per tutti.